La presbiopia è un difetto visivo che si manifesta con l’avanzare dell’età e che impedisce di mettere a fuoco gli oggetti vicini. È un fenomeno fisiologico che colpisce gli esseri umani, indipendentemente dal sesso o dalla razza, a partire dai 40-45 anni di età.
Circa 25 milioni di persone in Italia, tra i 45 e 60 anni di età, soffrono di presbiopia
Sei costretto ad allontanare gli oggetti per mettere a fuoco?
I sintomi della presbiopia
I sintomi della presbiopia includono:
- Visione sfocata degli oggetti vicini, come libri, giornali, schermi di computer o telefoni cellulari
- Necessità di allungare le braccia per vedere meglio gli oggetti vicini
- Scarsa capacità visiva in ambienti poco illuminati, o quando si è molto stanchi
- Mal di testa
- Affaticamento degli occhi
- Occhi arrossati
- Possibile peggioramento della visione da lontano in caso di ipermetropia o emmetropia;
- Possibile miglioramento della visione da lontano in caso di miopia
Come vede un presbite? Le cause della presbiopia
La presbiopia è causata da un cambiamento nel cristallino, la lente naturale dell’occhio. Il cristallino è una lente elastica che consente all’occhio di mettere a fuoco gli oggetti a diverse distanze. Con l’avanzare dell’età, il cristallino diventa meno elastico e perde la sua capacità di accomodarsi.
La presbiopia è, quindi, una naturale conseguenza dell’invecchiamento. Con l’avanzare dell’età, il cristallino diventa meno elastico e perde la sua capacità di accomodarsi. Questo processo rende la messa a fuoco più difficoltosa, specialmente a differenti distanze, peggiorando la capacità di vedere da vicino.
Quando si guarda un oggetto vicino, infatti, il cristallino si deve curvare per mettere a fuoco l’immagine sulla retina. Con la presbiopia, il cristallino diventa meno elastico e non si riesce più a curvarlo a sufficienza per mettere a fuoco gli oggetti vicini.
I fattori che contribuiscono all’invecchiamento del cristallino e alla comparsa della presbiopia includono:
- La perdita di elesticità del cristallino.
- La deposizione di proteine nel cristallino.
- L’indebolimento dei muscoli ciliari, che controllano la forma del cristallino.
Come si può curare la presbiopia?

La presbiopia non può essere curata, ma può essere corretta con l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.
La prima cosa da fare per correggere la presbiopia è sottoporsi a un’analisi visiva completa da parte di un oculista o optometrista.
Una volta diagnosticata la presbiopia, si potrà prescrivere la soluzione visiva più adatta alle tue esigenze.
La soluzione più comune e fai da te alla presbiopia è utilizzare gli occhiali da lettura, ma molte persone (soprattutto coloro che vedono bene nelle altre condizioni) non li accettano di buon grado perché li devono continuamente indossare e rimuovere durante le altre attività.
Leggere le riviste, i menù al ristorante, i messaggi sul cellulare, le etichette dei prodotti è quasi impossibile senza l’uso degli occhiali e questi ultimi sono sovente dimenticati, persi, rotti, graffiati, danneggiati nel continuo metti e togli quotidiano.
Esistono molteplici soluzioni da adottare per fare in modo di tornare ad una chiara e nitida visione da vicino. Si spazia dagli occhiali premontati fino alle più moderne lenti occupazionali o progressive.
La scelta fra lenti monofocali, lenti office, lenti a supporto accomodativo e lenti progressive va valutata insieme all’ottico ma si basa fondamentalmente sulle tue necessità visive e di comfort. Proprio per questo sarebbero da evitare gli occhiali premontati: questi possono sembrare economici e comodi ma sono costruiti con materiali scadenti e non rispettano quelle che sono le tue caratteristiche peculiari, ad esempio la distanza fra i tuoi occhi e l’esatto ammontare delle diottrie che necessiti.
La scelta della soluzione visiva più adatta a te dipende da diversi fattori, tra cui le proprie esigenze visive, lo stile di vita e le preferenze personali.

