L’occhio secco è una malattia di frequente osservazione, con una incidenza aumentata significativamente negli ultimi anni, purtroppo spesso sottovalutata o non diagnosticata ad una prima osservazione clinica.
Con il termine “sindrome da occhio secco ” si indica generalmente l’alterazione quantitativa o qualitativa delle lacrime che inumidiscono la superficie oculare a contatto con l’esterno.
i sintomi si possono accusare sia al risveglio che come secchezza oculare notturna: consiste in un’alterazione qualitativa e quantitativa del film lacrimale, ovvero quella pellicola che riveste la superficie della cornea e media il rapporto tra l’occhio e l’ambiente esterno. Il film lacrimale è fondamentale perché garantisce: la corretta lubrificazione dell’occhio (che permette, a sua volta, il corretto movimento palpebrale), l’ossigenazione della cornea, la protezione e la pulizia dell’occhio rispetto alle impurità esterne.
Perché non sottovalutare il problema?
Spesso diamo colpa allo smog o allo stress e la sottovalutiamo. Abbiamo gli occhi che bruciano e mettiamo qualche lacrima artificiale, facciamo magari due passi, prendiamo una boccata d’aria e poi di nuovo di fronte al pc. Continuando a sottovalutare questa patologia che si manifesta con bruciore e fastidio agli occhi, non ci rendiamo conto che in realtà, a lungo andare, può diventare cronica e così fastidiosa da creare un notevole peggioramento della qualità di vita della persona che ne soffre: la sindrome dell’occhio secco, determinata innanzitutto da uno stato di disidratazione della cornea, causa l’irritazione oculare.
Eccoti i segnali di un sistema visivo che ha bisogno di aiuto, da non sottovalutare mai.
- Annebbiamento della vista durante il lavoro
- Visione sfocata da lontano dopo il lavoro
- Tendenza a socchiudere gli occhi
- Mal di testa durante e dopo il lavoro
- Sfocamenti o sdoppiamenti occasionali durante il lavoro
- Mal di testa durante e dopo il lavoro
- Percezione di aloni colorati
- Abbagliamento
- Sensazione di sfarfallio dell’immagine
- Forte prurito o gonfiore agli occhi
- Desquamazione bordo palpebrale
- Ammiccamento frequente
- Lacrimazione
- Sensazione di corpo estraneo
- Bruciore agli occhi
Questi sono disturbi che si manifestano a chi è sottoposto a STRESS VISIVO e possono causare vere e proprie anomalie del sistema visivo.
Precauzioni e accorgimenti tecnici
per evitare i disturbi visivi causati dal lavoro prolungato al videoterminale, rispetta queste regole, potrai assicurarti una buona protezione visiva.
- La distanza
La distanza ottimale da mantenere con il monitor è 45-70 cm. È utile non avvicinarsi comunque più di 40 cm, aumentando piuttosto il corpo dei caratteri od ingrandendo la pagina sullo schermo. Soprattutto nel caso si adoperino lenti multifocali (progressive), è utile mantenere i testi cartacei alla medesima altezza rispetto al monitor, utilizzando un leggio portadocumenti.
- L’illuminazione
L’illuminazione sul piano di lavoro dovrebbe essere tre volte maggiore rispetto al resto della stanza. Non leggere con una sola lampada accesa in una stanza buia. Eliminare eventuali riflessi della lampada.
- La scrittura
Reggere la penna a 2-3 cm dalla punta, in modo da vederla senza dover muovere la testa o il corpo
- La televisione
La televisione dovrebbe essere osservata a una distanza pari a sette volte l’ampiezza dello schermo (circa 2.5-3 m), stando seduti correttamente, accendendo luci indirette per evitare riflessi sullo schermo. La TV richiede e sviluppa pochissime capacità visive, per cui specialmente i bambini, dovrebbero guardarla solo poche ore al giorno.
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